Recentemente ho ricevuto una mail con questa foto in allegato. All'inizio credevo fosse uno scherzo, ma poi, curiosando in Internet, ho scoperto che è una protesta che è stata effettivamente organizzata dal Comune di Sassuolo. Vi riporto il testo dell’articolo pubblicato su “Sassuolo 2000”, il quotidiano ondine di Sassuolo (l'articolo è visibile qui):
“Voglio essere extra”: è il titolo di un manifesto che oggi è stato affisso a Sassuolo, nel quartiere Braida e nei pressi della moschea di via Cavour, in cui si chiede di essere considerati extracomunitari. E’ l’ultima provocazione escogitata dal Comitato Quartiere di Braida per puntare il dito contro quelle che ritengono politiche di favore nei confronti degli stranieri. “Chiedo che mi venga tolta la cittadinanza italiana – si legge nel volantino - e di essere considerato a tutti gli effetti un immigrato clandestino, e come tale essere trattato e giudicato”.
Una richiesta motivata con “quanto sta avvenendo nel nostro Stato e nelle nostre città, evincendo dai quotidiani le sentenze emesse nei confronti di cittadini extracomunitari che, clandestini e spesso pregiudicati, continuano a delinquere deliberatamente”, i cittadini di Braida invidiano poi agli extracomunitari “la possibilità di poter continuare ad usufruire di tutti i servizi, salute, casa, scuola,ecc..., con anzi una corsia preferenziale per il loro ottenimento”. Nel manifesto si sottolinea inoltre come gli stranieri “possono compiere attività illegali ed avere comportamenti illeciti senza mai dover rendere conto alle leggi di questo Stato e tanto meno alla comunità” e ricordano come essi non contribuiscano “al mantenimento dell’apparato sociale di questo Stato in nessun modo”. Una premessa corposa che li porta appunto a chiedere di essere considerati extracomunitari, di più nel volantino annunciano che “in attesa dell’ottenimento di quanto richiesto provvederò ad un comportamento consono al mio nuovo status, ed in particolare: sospensione dei pagamenti di tutte le tasse locali, statali e sociali,occupazione abusiva di locali dove poter vivere indisturbato, svolgimento di attività più o meno lecite per il mio sostentamento (furto, rapina, spaccio,lavoro nero,ecc…) sospensione RC auto,revisione automezzo e patente, richiesta di sussidio di mantenimento con il sostegno delle organizzazioni sindacali, politiche e sociali preposte al mio inserimento sociale, culturale e lavorativo”.
Un’azione che ha strappato alcuni sorrisi ma che, a ben pensare, nasconde un disagio profondo come ha confermato il Presidente del Comitato Francesco Battani: “è la prima di una serie di iniziative che abbiamo programmato, provocazioni che avranno un seguito nei prossimi giorni”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è quanto accaduto a Marco Vandelli, cinquant’anni, invalido al 40%, celibe, orfano dei genitori, disoccupato, che vive a Braida in via Isonzo 12 e rischia di essere sfrattato dall’Acer perché a causa di un incidente ha perso quattro mesi di lavoro e non riesce più pagare l’affitto. Quando Vandelli ha chiesto aiuto ai servizi sociali e si è sentito rispondere che il Comune non è una banca. “Questo è quello che accade se un sassolese è in difficoltà – sostiene Battani – ben diverso sarebbe stato invece il trattamento se si fosse trattato di un extracomunitario, ed è per questo anche noi vogliamo essere extra”.
PROTESTA "VOGLIO ESSERE EXTRA (COMUNITARIO)"
LE COSE CHE HO IMPARATO NELLA VITA
"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".
SE...
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
RUDYARD KIPLING
